La Nicchia Nascosta |
02 Maggio 2010
Il mio commento ad Agora
Una piccola premessa è d’obbligo: non sono né una regista né tantomeno un’esperta di tecnica cinematografica, quindi non aspettatevi recensioni da “Ciak Magazine” o roba del genere. Penso comunque di poter dire la mia su un film che ho così tanto atteso. Innanzitutto, le aspettative non sono rimaste deluse; la trama ormai la sapevo, anche se si sono presi qualche “licenza storica” (Ipazia non è morta lapidata, per esempio, e la scultura della Lupa Capitolina nella casa del Prefetto che in realtà si presentava così solo nel Medioevo...). Il lavoro del regista Amenabar è stato molto buono, mi ha dato emozioni e io ho chiaramente percepito l’intenzione di voler mettere l’uomo nella condizione di un umile e piccolo puntino rispetto all’immensità dell’universo (si vedano ad esempio le scene in cui la ripresa si allontana dagli avvenimenti e si allarga fino a mostrare l’intero pianeta Terra). Secondo me la scelta del cast è stata davvero azzeccata, in primis Rachel Weisz, che anche fisicamente rappresentava bene l’immagine che mi ero fatta di Ipazia. Per me ha offerto un’interpretazione assai riuscita. Un altro lato positivo è il fatto che il film non abbia avuto la presunzione di fare la morale, ma si sia limitato a rappresentare l’uomo nella sua intelligenza (vedi gli studi della filosofa) e nella sua cecità (vedi le religioni, Cristianesimo, Ebraismo, Paganesimo, che non ci fanno una gran bella figura). Vengono anche messi in luce problemi che, guarda caso, ci portiamo appresso ancora oggi, come l’antisemitismo, il fanatismo religioso, i pregiudizi, il razzismo e la parità fra uomini e donne. Mi ha fatto uno strano effetto pensare che siamo talmente uguali all’Alessandria d’Egitto del IV secolo d.C. Le scene aeree e quelle dello scempio fatto alla Biblioteca di Alessandria, simbolo del sapere dell’epoca classica, sono state le mie preferite. Un grande merito agli scenografi, che hanno dovuto ricostruire Alessandria d’Egitto a Malta, anche se devo dire che l’ambientazione mi dava troppo un senso di “posticcio”, i costumi sembravano affittati da un negozio di abiti per il Carnevale e le colonne rivelavano palesemente di essere in cartapesta. Molto bella la musica (quando la colonna sonora è di un italiano si va sicuri). In generale è un film che consiglio davvero di vedere, spero che vi faccia uscire dalla sala con tante domande, perché, come direbbe Ipazia, “voi non potete mettere in discussione quello in cui credete, io devo”. Vai alla home di questo BLOG Segnala un abuso nel post | ?♥Women ♥ music ?♥ Di tutto un po'
Siete stati così gentili da visitarmi in...Soundtrack?♥ Credits |
2 commenti
:)
tvttb!!!