16 Aprile 2010

Finalmente nelle sale Agorà,il film scomodo per la Chiesa

 

 

 

 

 

 

 

 

Ce n'è voluto di tempo prima che Agorà, il film dello spagnolo Alejandro Amenabar, potesse finalmente uscire nelle sale italiane. Forse perché nella storia di Ipazia, una delle donne più importanti dell'antichità (e forse dell'intera Storia), tuttavia così poco conosciuta dalla gente, i Cristiani non ci fanno effettivamente una bellissima figura?
Ho sentito persone cristiane lamentarsi di altre religioni, magari portate al fanatismo, ritenendo assurdo uccidere in nome di Dio. Bè, non pensate che nella Storia i Cristiani siano stati tanto migliori. 

 

 

 

 

 

 A partire dalle Crociate, e in mezzo chi più ne ha più ne metta, la Chiesa Cattolica ne ha di "scheletri nell'armadio". Fra questi, anche l'episodio poco conosciuto che riguarda una straordinaria donna, Ipazia appunto, una filosofa e matematica di Alessandria d'Egitto.  Si sa che in un'epoca così dominata dagli uomini (fine del 300 d.C. - inizio 400 d.C.)  una figura femminile indipendente, intelligente, per giunta probabilmente anche bella, non poteva che rompere le scatole.

Ipazia

Ebbene, furono proprio i Cristiani con i Decreti di Teodosio a rendere ogni scuola filosofica non cristiana (quindi pagana) un vero e proprio reato di lesa maestà punibile con la morte. Questi decreti causarono la distruzione di tutti i templi di Alessandria (tranne quello di Dioniso poi trasformato in chiesa cristiana). Fra quei templi c'erano vere e proprie opere d'arte.
Ricordiamoci anche che chi opponeva resistenza veniva ucciso per mano dei Cristiani.
Indovinate chi c'era a capo della Scuola di Alessandria, ad insegnare la filosofia Neoplatonica, in quel periodo? Proprio Ipazia. La pagana Ipazia. Ormai il suo potere non era più solo culturale, ma anche politico... era tanto conosciuta e rispettata da diventare, suo malgrado, scomoda.
Nello stesso momento il vescovo di Alessandria, Cirillo, stava trasformando sempre più il Vescovato in Principato, causando un conflitto fra lui e chi deteneva per diritto il potere temporale (il prefetto). Tale confilitto fu risolto molto semplicemente, con l'uccisione del prefetto da parte dei sicari dell'episcopo.
E non è finita. Anche Ipazia, che ovviamente parteggiava per il prefetto Oreste, venne brutalmente uccisa dagli scagnozzi di Cirillo in uno dei modi più brutti che esistano: il suo corpo venne fatto a pezzi e bruciato per cancellarne le tracce.

Sia il vescovo Cirillo che la sua amica, regnante di quell'epoca, Elia Pulcheria, sono tuttora santificati dalla Chiesa Cattolica (se cercate nel calendario troverete il giorno a loro dedicato).

Spero che nella grave censura (grazie al Cielo aggirata) che ha colpito il film Agorà in Italia non ci sia lo zampino del Vaticano. Sarebbe come uccidere Ipazia un'altra volta.

Link al post di Mariangela Vaglio (Galatea) su Ipazia

Tags: cinema
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